Teatro della Valdoca: CAINO/ un libro

Mariangela Gualtieri

Mariangela Gualtieri

Mariangela Gualtieri, Teatro della Valdoca. Il tempo passa e la ricerca si storicizza. Per questo motivo è coerente che venga pubblicato per la prestigiosa Einaudi il testo CAINO, una tragedia che ha una forma classica e potrebbe essere collocata a fianco di qualche autore della tradizione.

L’intuizione non è da poco, e batte sul tempo (storico e cronologico) gli altri drammaturghi. Scegliere Caino come protagonista significa risalire all’archetipo umano, e non è pensabile figura precedente nei ricordi della storia ebraico-occidentale che possa incarnare una drammaticità così violenta.

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Chiara Guidi: Madrigale

Chiara Guidi

Chiara Guidi

Buio in sala. Sipario. Sul palco una elegante geometria di corpi seduti e in piedi su una piattaforma inclinata compone un poliedro complesso. Chiara Guidi costruisce sul palco un oggetto tridimensionale composto di linee immaginarie che congiungono teste e corpi. E’ giusto l’attimo di silenzio prima di una tempesta di voci polifoniche, drammatiche ed emozionanti: è il preludio.

Flashback: Chiara Guidi si laurea a Bologna in lettere moderne, mentre i suoi compagni di strada Romeo e Claudia Castellucci si formano al DAMS. Eppure Chiara Guidi all’interno di questo sodalizio che si chiama Societas Raffaello Sanzio è, paradossale, l’anima musicale. Nella musicalità della voce trova la propria via nel ricercare.

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Alfred Jarry: Ubu Roi c’est Moi

Sigla iniziale Soft Machine, “Pataphysical Introduction part 1” dal loro splendido secondo album “Volume Two” (1969). Grazie al loro contributo sonoro si potrebbe introdurre qualche definizione di patafisica ma non è facile visto che l’argomento è stato trattato da molti filosofi, artisti, intellettuali in modi raffinati e complessi e quindi non si può sostenere il peso del confronto. Limitiamoci a qualche informazione: la patafisica unisce filosofia e metafisica, per questo può definire matematicamente l’estensione di dio; è la filosofia del possibile. Chi vuole può costituire un circolo patafisico, ma sono iniziative devozionali e tarde sulle quali mi permetto di esprimere qualche dubbio. Quindi passiamo a Padre Ubu, Pere Ubu. Continua a leggere

Uno sconcerto di suoni

Antonin Artaud

Antonin Artaud

Il suono. Da un caos a una organizzazione attraverso la consapevolezza dell’esistenza di una metrica, a volte da rispettare, a volte da azzoppare. Le giustapposizioni, la disciplina che produce una sorta di armonia figlia dell’istinto. Il dialogo come metodo per spezzare l’individualismo dell’artista e stemperarlo nel lavoro di gruppo. “Mettersi in gioco”, sapendo che implica vittoria o fallimento; entrambe situazioni dalle quali possono scaturire effetti opposti. Un risultato trionfale, un tentativo irrisolto. Due fenomeni comunque affascinanti.

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