Il Ripasso 16: The Doors

The DoorsLa California della metà degli anni 60 è la fucina musicale e artistica degli Stati Uniti, dividendosi questo ruolo principalmente con Detroit e New York. Se la California è la meta degli hippies, che hanno nell’acid rock di band come Jefferson Airplane e Grateful Dead il punto di riferimento, a Detroit spuntano i padri del punk, MC5 di Freddy Sonic Smith o gli Stooges di Iggy Pop. New York conferma la sua natura di capitale dell’arte contemporanea con portabandiera dell’avanguardia del suono come i Velvet Underground.

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Il Ripasso 13: Frank Zappa, parte 1

Frank ZappaFrank Zappa, di mestiere compositore. Si nutre di sigarette e caffè nel seminterrato dove scriverebbe pagine di musica per mesi, in totale solitudine. Oppure si dedicherebbe per giorni e giorni, insonne, a usare strumenti analogici e digitali per registrare, modificare, ricomporre suoni. Questa è stata la vera passione di Frank Zappa, tutto quello per cui ha prodotto dischi pieni di canzoni fra le quali sperava di azzeccare anche qualcosa che potesse piacere al pubblico senza sputtanarsi. 1967. Ha pubblicato appena tre dischi a distanza ravvicinatissima con le Mothers of Invention, il gruppo di cui fa parte e per le quali compone la musica, quando esce il primo disco a suo nome. Lumpy Gravy, due composizioni per lato, collage musicali di cui il primo, Lumpy Gravy part 1, è un capolavoro di postmodernismo in musica. Dal suo “laboratorio musicale” scolpisce nel tempo di 16 minuti circa parti orchestrali con brani elettrici, dischi mandati a 78 giri, conversazioni surreali, surf music. In Lumpy Gravy sussume alcune gemme sparse nei dischi precedenti.

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VIOLENCE l’arte interpreta la violenza

“La XV Biennale Donna di Ferrara, continuando il percorso delle ultime tre edizioni, si prefigge il compito di individuare ed esplorare tematiche legate a problemi socioculturali, indentitari, comportamentali e geopolitici, interpretati grazie alla creatività di alcune delle più note voci femminili dell’arte contemporanea.

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FèSTA: Prove tecniche per una capitale

Ravenna, candidata a diventare la capitale europea della cultura del 2019, comincia le “ProveTecniche”. Questo è il titolo di una serie di eventi culturali organizzati da marzo scorso per mettere alla prova la tenuta organizzativa e il livello qualitativo delle proposte in vista dell’importante competizione italiana che vede candidate moltissime città fra le quali Palermo, Matera, Torino, L’Aquila, Venezia, Siena, Perugia e altre.

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“L’esistenza di una maggioranza implica logicamente una minoranza corrispondente”

Philip K. Dick

Philip K. Dick

Phil Dick. Minority Report. Un racconto breve scritto nel 1954 e pubblicato nel 1956. Nel 2002 Steven Spielberg ne trae un bel film rivisto con intelligenza registica. Se lo dovessimo guardare dal punto di vista numerologico, il racconto di Dick è sostenuto dal numero 3. Tre le forme di potere contemplate nella landa desolata di un mondo postbellico, tre gli “attori” principali, tre le splendide figure dei precogs, esseri mentalmente ritardati ma con talenti precognitivi, destinati a rimanere crocifissi su tre sedie, collegati a tubi ed elettrodi per poter predire con anticipo atti criminali. Rispetto alle diafane incarnazioni dei personaggi di Spielberg, tre corpi giovani e intatti immersi in un liquido amniotico e nutritivo, protetti e curati con delicatezza, Dick descrive solo una volta i “suoi” precogs, ma in modo indimenticabile: esseri ormai deformi che farfugliano continuamente parole incomprensibili, abbandonati ai loro bisogni corporali, trattati come puri strumenti funzionali all’azione poliziesca. Che è quella di arrestare con le loro previsioni presunti criminali prima che compiano presunti crimini. Al corpulento e anziano protagonista del racconto, che sta per andare in pensione, corrisponde nel film Tom Cruise. Nella sostanziale diversità fisica entrambi hanno un problema: un nuovo arrivato che vuole loro “fare le scarpe” sul lavoro.

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