Dal blog alla webzine

Briciolanellatte

L’avatar di Briciolanellatte

Una breve segnalazione per un blog che senza l’ansia di mantenere un flusso comunicativo costante e implacabile (magari per raccontarci il nulla) pubblica materiale letterario, brevi racconti che vengono sottoposti al suo amministratore. Bricicolanellatte, al secolo Maurizio Barbarisi, è un aretino che svolge l’attività di giornalista locale e che si è occupato con attenzione del fenomeno della scrittura creativa sul web, pubblicando qualche libro sul tema. Cito dal suo sito (briciolanellatte.com):

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La Rabbia

La rabbia o l’amarezza. Le radici dei due sentimenti sono i medesimi: l’impressione o la certezza di avere subìto un torto, una ingiustizia. Sono sentimenti spontanei, genuini, di una umanità che non deve essere guardata con fredda riprovazione.

Antonio Moresco

Antonio Moresco

Mi è capitato di leggere due libri abbastanza diversi. Per stile, per natura, per numero di pagine. Le “Lettere a Nessuno” di Antonio Moresco sono 800 pagine divise in due parti: la prima sono le “memorie del sottosuolo” dello scrittore non ancora pubblicato, che riceve dagli editori frustranti rifiuti. La seconda parte raccoglie le considerazioni dell’autore già edito, ma che sente di dover continuare, per un senso di integrità e coerenza, a manifestare riprovazione per sistemi, potentati, vizi, slealtà, opportunismi. Certo, da un altro punto di vista, da un’altra situazione esistenziale che non è più quella dell’allontanato, dell’appestato e scarnificato come un cristo di Grunewald.

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Transeuropa Festival: il futuro dell’Europa

Il Manifesto della iniziativa

Quattordici città in rete per discutere di crisi economica, nuove forme di mobilitazione e del fenomeno delle migrazioni. Le città sono Londra, da dove è partita l’iniziativa ormai cinque anni fa, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Berlino Varsavia, Praga, Bratislava, Lublino, Bratislava, Belgrado, Sofia e Cluj-Napoca, in Romania. E poi Bologna, dove la manifestazione si terrà dal 9 al 13 di maggio.

In realtà Bologna è stata fra le prime città ad aderire a questa rete, nel 2010, insieme a Parigi e alla città rumena di Cluj-Napoca” racconta Sara Saleri, che si occupa della comunicazione per l’ambito bolognese “Lo scopo che ci unisce è la ricerca di alternative per le politiche europee, studiandole e proponendole ‘dal basso’. La nostra è un’occasione internazionale per discutere le azioni che riteniamo prioritarie”.

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Shoot4Change: 700 reporter oltre il provincialismo

Manifesto Shoot4Change

Il Manifesto della mostra

Siamo in fase conclamata, il provinciale giornalismo italiano perde i sensi quando Moccia diventa sindaco e la Began sostiene di volere un figlio da Berlusconi. Poi magari non si accorge che a Reggio Emilia, mica a Berlino, c’è una mostra che travalica i confini delle nostre menti concentrate sulle nostre quattro mura domestiche. L’ha organizzata Shoot4Change.

Shoot4Change è innanzitutto un progetto: quello di documentare attraverso gli scatti fotografici le realtà, spesso contraddittorie, presenti nel mondo “Dai volti dei sopravvissuti al massacro di Srebrenica ritratti dal pluripremiato Alfons Rodriguez, si arriva nella Sicilia di un campo nomadi in cui la vita sembra essersi fermata a vent’anni fa. O gli sguardi degli abitanti della città dei morti: oltre 800.000 persone che per necessità vivono nel cimitero monumentale del Cairo accanto alle tombe dei loro estinti. Chi perde la propria identità originaria contaminandosi con la civiltà occidentale, nel caso degli aborigeni cambogiani, che bruciano le loro foreste per fare posto a piantagioni di caucciù e patate. E molte altre storie ancora”.

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Carlo Flamigni: “Il Diritto di avere Diritti”

Carlo Flamigni

Carlo Flamigni

“Tre giorni dedicati alla laicità per rivendicare il diritto di avere diritti” questo la sintesi del Professore Carlo Flamigni, padre della fecondazione assistita, per definire la rassegna di incontri e convegni che si è tenuta a dal 20 al 22 aprile 2012 a Reggio Emilia. Hanno partecipato artisti, filosofi, scienziati come Marco Bellocchio, Lella Costa, Annamaria Testa, Gianni Vattimo e altri ancora.

Alla sua terza edizione, Le Giornate della Laicità si sono focalizzate su un tema antico ma attuale ed estremamente rischioso: “Il tentativo di creare una neolingua che possa avvalorare qualsiasi tesi, anche la più improbabile” chiarisce Flamigni. Questa neolingua attacca anche la libertà di esercitare la ricerca scientifica. Per questo il ‘nume tutelare’ di questa edizione è stato Galileo Galilei con un suo motto “Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi“.

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Puntoit: una tre giorni digitale

PuntoitPuntoit ha scelto Bologna per portare una mole di riflessioni sul futuro della comunicazione sul web. Secondo le parole di Giampaolo Colletti, presidente di Altratv.tv, l’ente organizzatore del meeting, si tratta di veri e propri “stati generali”, tre giorni dal 18 al 20 aprile, dalle 9 fino alle 24 di incontri fra le piccole e creative web-tv e i grandi network della comunicazione.

Per rendere l’idea sarà presente la RAI con Loris Mazzetti, la giornalista Carmen Lasorella, ilSole24ore con Luca de Biase, Marco Visalberghi del canale di National Geographic, Alberto Nerazzini di Report, Peter Gomez de IlFattoQuotidiano.it. La lista è lunghissima e i nomi, soprattutto per chi ha confidenza col mondo dell’informazione sul web, sono di assoluto rilievo.

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Intervista a Nevio Casadio: I Poeti

Nevio Casadio

Nevio Casadio

Nevio Casadio è un reporter della RAI, che rivendica un suo modo originale, che definisce rispettoso, di fare questo mestiere. In qualche modo è parte di una vecchia scuola, di quelli che amano “consumare le suole delle scarpe” per raggiungere di persona le storie che lo interessano. Seguendo il consiglio di un maestro con cui ha lungamente lavorato, Enzo Biagi.

Ha scritto recentemente un libro per Marsilio, intitolato “Nel silenzio un canto”, una antologia di reportage di argomento diverso ai quali è particolarmente affezionato. Per questo motivo ritengo sia utile dividerli in tre parti, iniziando dal suo incontro con la poesia. Le prime due sono state interviste avvenute di persona, il terzo è un ricordo “letterario”, un omaggio a un poeta che per motivi storici non avrebbe potuto conoscere, ma che ha voluto comunque omaggiare nel libro per il profondo amore e rispetto che nutre per la sua opera.

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