Se la fiaba è stantia…

Romeo Grosso

Romeo Grosso

Alto Music è una azienda che si occupa di management, produzione, booking, insomma di spettacolo in ogni sua forma e rappresentazione. Il suo presidente, Romeo Grosso, nominato direttore del Teatro di Sant’Agata Bolognese, è riuscito a trasformarlo in una tappa per molti artisti nazionali e internazionali, come Gianmaria Testa, Dulce Pontes, Teresa Salgueiro e altri, portando una cittadina dell’hinterland ad essere un centro d’attrazione. Spesso questi concerti sono delle vere première nazionali dei tour degli artisti.

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Transeuropa Festival: il futuro dell’Europa

Il Manifesto della iniziativa

Quattordici città in rete per discutere di crisi economica, nuove forme di mobilitazione e del fenomeno delle migrazioni. Le città sono Londra, da dove è partita l’iniziativa ormai cinque anni fa, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Berlino Varsavia, Praga, Bratislava, Lublino, Bratislava, Belgrado, Sofia e Cluj-Napoca, in Romania. E poi Bologna, dove la manifestazione si terrà dal 9 al 13 di maggio.

In realtà Bologna è stata fra le prime città ad aderire a questa rete, nel 2010, insieme a Parigi e alla città rumena di Cluj-Napoca” racconta Sara Saleri, che si occupa della comunicazione per l’ambito bolognese “Lo scopo che ci unisce è la ricerca di alternative per le politiche europee, studiandole e proponendole ‘dal basso’. La nostra è un’occasione internazionale per discutere le azioni che riteniamo prioritarie”.

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Teatro in Emilia Romagna: Chi viene, chi va


Ubu Roi di Roberto Latini

Una scena dell'UBU ROI di Roberto Latini

Compagnie teatrali che vengono, compagnie teatrali che vanno. Il 26 aprile 2011, nel giorno dell’elezione del Consiglio di Amministrazione della fondazione Emilia Romagna Teatro, con il nuovo presidente Daniele Gualdi, riusciamo a raggiungere al telefono Roberto Latini, fondatore-regista-attore della compagnia teatrale Libero Fortebraccio Teatro, che dal 2007 si era preso in carico la gestione del Teatro San Martino, nel centro storico di Bologna.

“In questi anni da noi sono passate quasi tutte le più importanti compagnie italiane, e con il progetto Maestri avevamo chiamato in città nomi come Luca Ronconi, Peter Stein, Giorgio Barberio Corsetti, Chiara Guidi, o attori come Maddalena Crippa e Mario Scaccia. Abbiamo programmato stagioni con Ascanio Celestini o con la presenza di Emma Dante” ormai più famosa all’estero che da noi. Nemo profeta in patria, vale soprattutto nell’ambito teatrale.

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Puntoit: una tre giorni digitale

PuntoitPuntoit ha scelto Bologna per portare una mole di riflessioni sul futuro della comunicazione sul web. Secondo le parole di Giampaolo Colletti, presidente di Altratv.tv, l’ente organizzatore del meeting, si tratta di veri e propri “stati generali”, tre giorni dal 18 al 20 aprile, dalle 9 fino alle 24 di incontri fra le piccole e creative web-tv e i grandi network della comunicazione.

Per rendere l’idea sarà presente la RAI con Loris Mazzetti, la giornalista Carmen Lasorella, ilSole24ore con Luca de Biase, Marco Visalberghi del canale di National Geographic, Alberto Nerazzini di Report, Peter Gomez de IlFattoQuotidiano.it. La lista è lunghissima e i nomi, soprattutto per chi ha confidenza col mondo dell’informazione sul web, sono di assoluto rilievo.

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Danilo “Maso” Masotti: Ci Meritiamo Tutto®

Ci Meritiamo Tutto®

La copertina del romanzo

Danilo “Maso” Masotti è una personalità nel panorama della comunicazione bolognese. Blogger della prima ora, ha avuto la divertente e geniale intuizione di ritrarre gli “umarells”, cioè gli anziani, nelle loro abitudini quotidiane. Ha postato sul suo sito fotografie che testimoniassero la ripetitività, e anche la prevedibilità, dei loro gesti. E ha scatenato nei suoi lettori la ricerca di situazioni analoghe da fotografare e commentare.

Un passo indietro e lo troviamo, come tanti ragazzi, a suonare in una rock band del filone demenziale. Un passo avanti e lo vediamo pubblicare libri dedicati ai vizi e alle virtù di Bologna. Ora esce il suo primo romanzo, intitolato “Ci Meritiamo Tutto®”, dove il marchio registrato è una trovata nella narrazione per tenere distinto il mondo neutro commerciale che ci circonda da quello più propriamente “esistenziale”, con lo spleen, le insicurezze e i fallimenti di cui è fatto.

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Chiara Guidi: Madrigale

Chiara Guidi

Chiara Guidi

Buio in sala. Sipario. Sul palco una elegante geometria di corpi seduti e in piedi su una piattaforma inclinata compone un poliedro complesso. Chiara Guidi costruisce sul palco un oggetto tridimensionale composto di linee immaginarie che congiungono teste e corpi. E’ giusto l’attimo di silenzio prima di una tempesta di voci polifoniche, drammatiche ed emozionanti: è il preludio.

Flashback: Chiara Guidi si laurea a Bologna in lettere moderne, mentre i suoi compagni di strada Romeo e Claudia Castellucci si formano al DAMS. Eppure Chiara Guidi all’interno di questo sodalizio che si chiama Societas Raffaello Sanzio è, paradossale, l’anima musicale. Nella musicalità della voce trova la propria via nel ricercare.

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Sul concetto di palo della luce per incatenarsi

Venerdì 17 a Casalecchio di Reno, appendice colta della città di Bologna, è andato in scena uno spettacolo carico di messaggi e sentimenti veramente cattolici, sia per i contenuti che per lo spazio scomodo, penitenziale in cui è stato ambientato. Di questo spettacolo, abbastanza misterioso, conosciamo il titolo: “Sul concetto di palo della luce per incatenarsi“, una sorta di “tour de force” per attore solo, qualcosa di più simile a una performance che a uno spettacolo vero e proprio.

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