Il Ripasso 15: Frank Zappa, compositore

Zappa Bambino

Frank Zappa da bambino

Premessa 1: Frank Zappa è ancora un bambino quando si mette ad ascoltare Rhythm and Blues. Ma sarà lo spot di un negozio di dischi in grado di vendere anche l’orrendo disco in sottofondo ad aprire un nuovo mondo musicale al giovane Frank. L’orrendo disco altro non è che Ionisation di Edgard Varese, e passeranno almeno un paio di anni prima che il giovanissimo Frank Zappa ne entri in possesso. La curiosità, motore principale della cultura e della preparazione artistica, travolgerà Zappa che si circonderà di quegli “orrendi dischi”, dedicando nella sua penosa carriera scolastica attenzione solo alla classe di musica (che ritiene comunque inadeguata). Continua a leggere

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Il Ripasso 14: Frank Zappa, parte 2

The Man From Utopia

Zappa/Ranxerox nella copertina di Tanino Liberatore per ‘The Man From Utopia’

Frank Zappa produce dischi solo a suo nome. Questa scelta diventa in qualche modo definitiva con l’album ‘Zoot Allures‘, dove non a caso suona quasi tutti gli strumenti eccetto la batteria (affidata al giovane talento Terry Bozzio). Zappa è un musicista maturo e con astuzia e consapevolezza divide la propria produzione fra commerciale e non-convenzionale. La forma pop convive con quella colta e complessa nello stesso disco. Forse è una trappola tesa per avvicinare gli ascoltatori al suo repertorio più ostico.

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Il Ripasso 13: Frank Zappa, parte 1

Frank ZappaFrank Zappa, di mestiere compositore. Si nutre di sigarette e caffè nel seminterrato dove scriverebbe pagine di musica per mesi, in totale solitudine. Oppure si dedicherebbe per giorni e giorni, insonne, a usare strumenti analogici e digitali per registrare, modificare, ricomporre suoni. Questa è stata la vera passione di Frank Zappa, tutto quello per cui ha prodotto dischi pieni di canzoni fra le quali sperava di azzeccare anche qualcosa che potesse piacere al pubblico senza sputtanarsi. 1967. Ha pubblicato appena tre dischi a distanza ravvicinatissima con le Mothers of Invention, il gruppo di cui fa parte e per le quali compone la musica, quando esce il primo disco a suo nome. Lumpy Gravy, due composizioni per lato, collage musicali di cui il primo, Lumpy Gravy part 1, è un capolavoro di postmodernismo in musica. Dal suo “laboratorio musicale” scolpisce nel tempo di 16 minuti circa parti orchestrali con brani elettrici, dischi mandati a 78 giri, conversazioni surreali, surf music. In Lumpy Gravy sussume alcune gemme sparse nei dischi precedenti.

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Il Ripasso 12: Frank Zappa and The Mothers

the mothers of invention

bravi brutti e sporchi

Frank Zappa, il prolifico e instancabile compositore, rimette in piedi il “marchio” Mothers agli inizi degli anni 70. In principio furono le Mothers of Invention, una formazione di nove elementi legati fra loro da stima reciproca e amicizia spensierata. Gli viene rinfacciata una scarsa adesione al gruppo, ma Zappa è artisticamente autonomo, ha bisogno di nuove esperienze, e soprattutto è  ideologicamente libero: non si fa sedurre dalla controcultura statunitense e dai suoi riti (la droga, l’amore di facciata e risibile del “flower power” come unico contrasto alla violenza espressa dalla politica internazionale degli US).

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Il Ripasso 11: The Mothers of Invention

the mothers of inventionImbarcarsi un genio in una band comporta sempre il rischio che l’equilibrio interno possa crollare. Cosa che capitò quando Ray Collins litigò col chitarrista della band di Rhythm and Blues in cui cantava e decise, d’accordo con il leader, un sassofonista, di sostituirlo con Frank Zappa, un bravo chitarrista molto esperto nel genere. Il vero problema di fondo, per il futuro del gruppo, era che questo chitarrista si era formato anche con l’ascolto di musicisti come Edgar Varese, Igor Stravinsky, Anton Webern. E, autodidatta, si era fatto spiegare da alcuni suoi professori quali fossero le regole di quel linguaggio musicale dal quale era estremamente attratto. E le aveva apprese molto bene. Continua a leggere