Il Pakistan schiacciato fra le ambiguità

gruppi etnici del Pakistan

I gruppi etnici nel Pakistan

Allo scorso Festival di Internazionale si è tenuto un incontro per spiegare l’attualità di un Paese a noi sconosciuto ma che ricopre nello scacchiere mediorientale un ruolo cuscinetto estremamente delicato: il Pakistan. Ad introdurre l’argomento il giornalista Pepe Escobar, corrispondente di Asia Times, che ha voluto inizialmente ricordare la figura di un giovane giornalista pakistano che doveva essere fra i relatori, Syed Saleem Shahzad. Indicato come un reporter coraggioso e vecchio stile, aveva rapporti diretti sia con la Marina Militare Pakistana che con i Talebani, di cui aveva intervistato i più importanti leader tra i quali Sirajuddin Haqqani (il più potente comandante taleban dell’Afghanistan), Qari Ziaur Rahman (comandante di al Qaeda e taleban nella regione dell’Hindu Kush), e Sheikh Essa (guida ideologica takfira di al Qaeda, con base in Waziristan). Saleem ha svolto gran parte del suo lavoro di giornalista per Asia Times Online e per Le Monde Diplomatique in una zona definita ToraBora, sotto i bombardamenti. Invitato a partecipare a una trasmissione televisiva per parlare delle infiltrazioni della marina militare dentro ad al Qaeda, viene rapito e il suo corpo viene ritrovato senza vita il 31 maggio. Aveva 41 anni. La vicenda è stata citata anche da Mike Mullen, ex ammiraglio degli Stati Uniti, per dare ulteriori argomenti all’amministrazione Obama per prendere le distanze dal Pakistan, prima alleato anti-terrorismo e ora Paese visto dagli Stati Uniti con diffidenza se non con ostilità.

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